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“Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada”
Kahlil Gibran
Così Kahlil Gibran racconta la profondità del mare fatto di infinite gocce così come il mondo nella sua grandezza esiste negli uomini.
L’incontro è la condivisione tra i popoli che nella loro più alta espressione vivono quotidianamente le sorti dell’intero pianeta.
La cultura appartiene alla storia dell’universo ed è la pura espressione delle diverse etnie che abitano la terra.
Il concetto moderno di cultura è inteso come quel bagaglio di conoscenze fondamentali che vengono trasmesse da generazione in generazione.
La concezione umanistica parla della cultura come formazione dell’individuo è “un’attività che gli consente di coltivare l’animo umano” nella sua bellezza e nella espressione più alta dell’arte e permette di conoscere profondamente l’equilibrio e l’infinito.
Dal punto di vista antropologico il termine cultura rappresenta un viaggio d’insieme tra costumi, credenze, atteggiamenti, valori, ideali e abitudini delle diverse popolazioni del mondo strettamente connessi alla condivisione di una identità culturale.
In tal senso l’Istituto Superiore Calabrese di Politiche Internazionali ha avviato una serie di attività che si sviluppano attraverso scambi internazionali, nel campo della cultura e delle arti. L’intento è quello di promuovere a livello internazionale l’immagine di una Calabria nelle sue verità e nelle sue contraddizioni, come approdo del Mediterraneo e crocevia di viaggio, riportando una nuova attenzione su realtà e mutamenti di una società proiettata esclusivamente in una probabile globalità.
I racconti partono dalla bellezze delle coste e dei monti di Calabria alle visioni delle sue città. Quartieri, vicoli, sfondi anonimi e angoli pittoreschi, spazi di vita dove persone si muovono sul filo rosso che unisce storie diverse per genere; la rappresentazione di uno spazio e della vita che vi si svolge.
Così la sezione cultura diviene promotore di quel processo di integrazione verso altri popoli che, inseriti nel tessuto sociale diventano il valore aggiunto della comunità.
L’ISCaPI che ha nella sua filosofia la conoscenza e l’integrazione utilizza le politiche culturali per contribuire alla formazione di una coscienza comune basata sul rispetto, la tolleranza delle altrui opinioni e sull'accettazione dell'idea della diversità come arricchimento del singolo e della comunità sociale.
La cultura diventa, dunque, un mezzo necessario, per la conoscenza di mondi diversi e nello stesso tempo uno strumento di attenuazione e consapevolezza .
I progetti dell’Istituto vogliono essere una finestra, un luogo di incontro perché l’arte e la cultura possano raccontare realtà concrete ma possibili di sogno; così il cinema, il teatro come la poesia sono una finestra sulle verità, in un mondo dove viaggiatori e viaggi sono la ricerca di un luogo dove potere finalmente restare.
“L’arte racconta magicamente la realtà e magicamente se ne allontana diventando poesia”
Kahlil Gibran
Così Kahlil Gibran racconta la profondità del mare fatto di infinite gocce così come il mondo nella sua grandezza esiste negli uomini.
L’incontro è la condivisione tra i popoli che nella loro più alta espressione vivono quotidianamente le sorti dell’intero pianeta.
La cultura appartiene alla storia dell’universo ed è la pura espressione delle diverse etnie che abitano la terra.
Il concetto moderno di cultura è inteso come quel bagaglio di conoscenze fondamentali che vengono trasmesse da generazione in generazione.
La concezione umanistica parla della cultura come formazione dell’individuo è “un’attività che gli consente di coltivare l’animo umano” nella sua bellezza e nella espressione più alta dell’arte e permette di conoscere profondamente l’equilibrio e l’infinito.
Dal punto di vista antropologico il termine cultura rappresenta un viaggio d’insieme tra costumi, credenze, atteggiamenti, valori, ideali e abitudini delle diverse popolazioni del mondo strettamente connessi alla condivisione di una identità culturale.
In tal senso l’Istituto Superiore Calabrese di Politiche Internazionali ha avviato una serie di attività che si sviluppano attraverso scambi internazionali, nel campo della cultura e delle arti. L’intento è quello di promuovere a livello internazionale l’immagine di una Calabria nelle sue verità e nelle sue contraddizioni, come approdo del Mediterraneo e crocevia di viaggio, riportando una nuova attenzione su realtà e mutamenti di una società proiettata esclusivamente in una probabile globalità.
I racconti partono dalla bellezze delle coste e dei monti di Calabria alle visioni delle sue città. Quartieri, vicoli, sfondi anonimi e angoli pittoreschi, spazi di vita dove persone si muovono sul filo rosso che unisce storie diverse per genere; la rappresentazione di uno spazio e della vita che vi si svolge.
Così la sezione cultura diviene promotore di quel processo di integrazione verso altri popoli che, inseriti nel tessuto sociale diventano il valore aggiunto della comunità.
L’ISCaPI che ha nella sua filosofia la conoscenza e l’integrazione utilizza le politiche culturali per contribuire alla formazione di una coscienza comune basata sul rispetto, la tolleranza delle altrui opinioni e sull'accettazione dell'idea della diversità come arricchimento del singolo e della comunità sociale.
La cultura diventa, dunque, un mezzo necessario, per la conoscenza di mondi diversi e nello stesso tempo uno strumento di attenuazione e consapevolezza .
I progetti dell’Istituto vogliono essere una finestra, un luogo di incontro perché l’arte e la cultura possano raccontare realtà concrete ma possibili di sogno; così il cinema, il teatro come la poesia sono una finestra sulle verità, in un mondo dove viaggiatori e viaggi sono la ricerca di un luogo dove potere finalmente restare.
“L’arte racconta magicamente la realtà e magicamente se ne allontana diventando poesia”




