Per la realizzazione del progetto Le Muse, pensato e organizzato interamente dall’ISCaPI e che nasce dall’idea di incrementare le attività di cooperazione e interscambio tra l’Italia e l’Argentina, la troupe arrivata in Buenos Aires, si e' tempestivamente mossa verso la Patagonia..location del documentario “Arghentalia”.
La capitale argentina affascinante nel colpo d’ occhio e immersa nei tipici colori sud americani ci invita ad entrare: il quartiere de el boca è una bella donna vestita di tango e dal sapore di mate, che da ogni caffè riporta alle parole di Luis Borges.
Il viaggio è lungo e bisogna ripartire, nella notte chilometri e chilometri di deserto e di speranze. All'improvviso l'alba, 12 ore di viaggio in macchina per arrivare a Viedma Patagonia nella provincia del Rio Negro.
È festa al nostro arrivo, una grande comunità di italiani integrati benissimo con le molteplici etnie di questi luoghi ci accoglie con sorrisi e malinconie: la memoria con il nostro arrivo ha tangibile visione. Noi siamo i loro parenti, noi siamo quell’ Italia lontana ma che qui rivive con un grande senso della comunità e anche noi ci sentiamo di appartenere a questa famiglia... in fondo il deserto è solo terra!
Il sindaco ci accoglie con affetto dandoci una lettura dell'integrazione estremamente importante: la base per una vita civile è la condivisione e questo ha permesso un grande senso di appartenenza ma di rivendicazione del loro essere argentini.
Intanto prima riunione di lavoro nella quale dettagliatamente andiamo a presentare il progetto le Muse: il racconto della gente di Patagonia che è molteplici etnie, e che nell’ integrazione ha reso possibile la nascita di questa nuova popolazione. Partendo dall’ elemento terra riconduciamo una linea sottile fino ad arrivare alla Calabria: contadini, pescatori, artigiani, i "che" così si chiamano i figli della terra d’ Argentina.
Per questo avevamo bisogno di capire questa terra e le sue trasformazioni ecco perchè la necessità di fermare nella scrittura del quotidiano un diario fatto di annotazioni, di immagini, di piccole cose rubate... da qui l'idea di un libro minuzioso dove un antropologo, Silvia Vignolo Raschetti una nutrizionista Mariana Porro, un astronomo Facundo Albacete Colombo, un fumettista Ignacio Fichetti "Nako", un politologo Julian Capano, con la scrittura di Ignacio Artola periodista, condurranno il lettore nelle varie possibilità di questo viaggio.
Il documentario vuole invece scoprire quella che è la matrice umana di questa terra e i legami ancestrali e di memoria che la riconducono alla Calabria.
Francesca Marchese
Dal diario di bordo in Argentina per il Progetto Le Muse.




